#ilpddipalomipiace

La legislatura più sociale di sempre

01/03/2018

Il Pd merita la medaglia d’oro nell’ambito delle politiche sociali. E’ quanto afferma l’equipe di studi guidata da don Vinicio Albanesi, fondatore con Don Luigi Ciotti del coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza. Il governo del Pd ha moltiplicato per sette il totale dei fondi stanziati!

Governi e stanziamenti complessivi

Prodi

Berlusconi Monti

Renzi – Gentiloni

2008 2011 2012 2018
Fondo politiche sociali

698

218

43

286

Fondo non autosufficienza

300

100

0

450

Fondo “dopo di noi”  –

56

Fondo contrasto alla povertà

250

250

250

2.070

Fondi famiglia, minori e figli

320

91

72

1.764

Totale 1568 659 365

4.626

Le riforme per il sociale del Partito Democratico:

RIFORMA DEL TERZO SETTORE E SERVIZIO CIVILE.

Cos’è dunque il Terzo settore? L’articolo 18 della Costituzione sancisce che “i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale”.

Un diritto basilare per ogni Stato liberale. Alcune associazioni assumono, però, un rilievo particolare per il loro contributo pubblico.
Il terzo settore è in realtà una costellazione, rappresentando una delle risorse più variegate e importanti del tessuto socio-economico italiano, anche sotto il profilo della tutela sociale.Con tale riforma è stata data sistematicità e organicità al mondo del terzo settore, e prevede incentivi per garantire maggiori risorse economiche al mondo del volontariato.

REDDITO DI INCLUSIONE PER LE PERSONE IN DIFFICOLTÀ.

Si tratta della prima misura della storia repubblicana contro la povertà. La legge Bilancio ha rafforzato infatti la dote del Fondo per la lotta alla povertà per 300 milioni di euro nel 2018, 700 milioni nel 2019, 665 milioni nel 2020 e 637 milioni a decorrere dal 2021. Il reddito di inclusione non è una mancia o un’elemosina, ma uno strumento per sostenere chi si trova in difficoltà, aiutandolo a superare la fase più difficile.

La legge di lotta alla povertà che prevede il REI, non è improntata a una visione economicista né tanto meno assistenzialistica, ma ad un approccio che ha come obiettivo la dignità delle persone. Si tratta della prima forma strutturale di reddito di inclusione per la popolazione in età lavorativa che non abbia mezzi per condurre un livello di vita dignitoso.

 

 

 

LEGGE CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE.

Si tratta della legge n° 106 del 2016 la cosiddetta legge Gadda, mette finalmente un punto fermo, e definisce per la prima volta e in modo univoco i termini di “spreco” ed “eccedenza”, assegnando a quest’ultima un ruolo prioritario. Con la legge 166 del 2016 oggi sappiamo “chi può fare che cosa, e con quale responsabilità” ma soprattutto nessuno è più nelle condizioni di affermare che “recuperare e donare non è possibile, o poco conveniente”. In un solo anno di applicazione della legge, le donazioni di alimenti sono cresciute del 20% grazie anche all’aumento del numero di donatori nell’intera filiera economica, e si è diversificato il paniere dei beni recuperati. La legge di bilancio 2018 estende le agevolazioni a chi dona eccedenze di prodotti destinati all’igiene e alla cura della persona e della casa, presidi medico chirurgici, prodotti di cartoleria e cancelleria. La legge di bilancio 2018, inoltre allarga la platea dei donatori, includendo le farmacie, le parafarmacie, i grossisti, le aziende titolari di autorizzazioni all’immissione in commercio di farmaci.

 

PROGRAMMA PER IL CONTRASTO ALLA POVERTÀ EDUCATIVA E MINORILE.

La povertà economica è spesso causata dalla povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. Il Partito Democratico ha voluto contrastare questo preoccupante fenomeno tramite un’alleanza messa in campo dalle Fondazioni di origine bancaria e dal Governo, che, con apposite agevolazioni fiscali previste nella Legge di stabilità per il 2016, ha voluto incentivare l’ulteriore impegno delle Fondazioni su questo fronte. I due partner hanno firmato un Protocollo d’Intesa per la gestione di un Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che è destinato “al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”. Il Fondo è alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria, che usufruiranno di un credito d’imposta. Il fondo ha una consistenza di 120 milioni di euro l’anno per tre anni. I primi due bandi promossi – dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17) – mettono a disposizione 115 milioni di euro. Nella programmazione del secondo anno, il Fondo promuoverà interventi rivolti alle altre fasce d’età.

 

LA LEGGE “DOPO DI NOI”.

È una legge nata dal basso per garantire un futuro alle persone con disabilità dopo la perdita dei genitori. L’intento del PD è stato quello di dare serenità ai genitori, di liberarli dall’angoscia di non sapere cosa sarà dei loro cari quando loro non ci saranno più. I punti principali della Legge Dopo di Noi:

  • Istituto giuridico del Trust, per salvaguardare il patrimonio da utilizzare per il figlio;
  • Cancellazione dell’imposta di successione e donazione per i genitori;
    Riduzione di aliquote e franchigie e le esenzioni per l’Imu;
  • Maggiore deducibilità per erogazioni liberali e donazioni;
  • Maggiore detraibilità per le polizze assicurative;
  • Istituzione del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare (90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni annui dal 2018 in poi)

 

L’AZIONE PER IL RECUPERO DELLE PERIFERIE URBANE.

Progetto “Rammendo” sulle periferie mette a disposizione dei comuni oltre due miliari di euro, sino ad arrivare a quasi quattro miliardi se consideriamo le risorse regionali e i contributi privati. Si tratta di una misura che favorisce 22 milioni di italiani, è una delle più grandi operazioni di investimento mai realizzata negli ultimi anni. L’obiettivo è quello di trasformare le zone dove c’è degrado in luoghi dove ci sia partecipazione, grazie ad opere di recupero urbano, ristrutturazioni, potranno essere realizzati nuovi impianti di illuminazione, recuperate piazze, creati nuovo servizi, piste ciclabili, impianti sportivi. Il Pd ha deciso di investire sulle periferie, perché è fortemente convinto che agire in queste zone, non lasciando soli i cittadini, diventa fondamentale non solo per le periferie, ma anche per il centro.

Anche il Comune di Palo del Colle ha partecipato e ottenuto il finanziamento per “ricucire” la periferie con il centro, coinvolgendo l’area dell’ex campo Alisei. Un provvedimento del governo si vedrà nella nostra città.

Last modified: 01/03/2018

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *