#ilpddipalomipiace

La legislatura della cultura

02/03/2018

Le scelte della legislatura a marchio PD hanno spazzato via l’assurda affermazione che “con la cultura non si mangia” ed hanno dimostrato che attraverso gli investimenti in questo settore passa il futuro dell’Italia. Una consapevolezza che ha animato l’azione di Governo e dovrà essere il cuore della prossima legislatura, una scommessa per l’intero sistema Paese. L’intreccio straordinario di bellezza, arte, paesaggio e creatività rappresenta un tratto fondante della nostra identità e un elemento di forza in tutto il mondo. Una leva, allo stesso tempo, di crescita civile, sociale ed economica, opportunità di posti di lavoro e nutrimento dello spirito, legami comunitari e coesione sociale.

La Riforma del Sistema Museale

Con la riforma del sistema museale, da semplici uffici delle Soprintendenze i musei sono diventati istituti con autonomia gestionale e scientifica con la selezione dei direttori, per le realtà più importanti, attraverso un bando internazionale. Sono state istituite le domeniche al museo e prolungato l’orario di apertura sino a mezzanotte tutti i giorni, dal 2013 al 2017 i visitatori sono passati da 38 mln a 50 mln con un incremento di incassi di oltre 60 mln di euro. Importanza inestimabile ha avuto la riapertura di Pompei. Un successo che ha portato ricchezza e risorse destinate alla tutela del nostro patrimonio e che tornano regolarmente nelle casse dei musei attraverso un sistema che premia le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà con un fondo di compensazione nazionale.

Contro la paura per ogni euro speso in sicurezza, un euro speso in cultura

Per ogni euro in più investito sulla sicurezza deve esserci un euro in più investito in cultura. Ogni centesimo non sara’ un costo ma un investimento se ci ricordiamo che stiamo investendo nella nostra identità.

1 mld sulla sicurezza, 1 mld sulla nostra identità culturale.

Quattro le linee guida per gli investimenti in sicurezza:

  • 150 mln sulla cyber security;
  • estensione degli #80euro ai lavoratori delle forze dell’ordine;
  • 50 milioni per rinnovare la strumentazione delle forze dell’ordine;
  • 500 mln per la difesa con investimenti mirati ad esigenze strategiche.

Linee guida per investire 1 mld in cultura:

  • 500mln a città metropolitane per interventi nelle periferie;
  • estendiamo ai 18enni il bonus cultura di 500 euro già previsto per i professori;
  • 50 milioni per il diritto allo studio e per borse di studio;
  • 150 mln per consentire di devolvere il 2xmille ad associazioni culturali.

18 app

In quasi 13 mesi, dal 3 novembre 2016 al 30 novembre 2017, grazie a 18App – il bonus di 500 euro per i neo diciottenni confermato anche nella legge di Stabilità 2018 – circa 600 mila ragazzi nati nel 1998 e nel 1999 hanno speso oltre 163 milioni di euro per acquistare libri, musica e biglietti per l’ingresso a concerti, cinema, teatro, eventi culturali e musei.
La lettura si dimostra di gran lunga il prodotto culturale più apprezzato dai neo maggiorenni: oltre l’80% del valore della spesa complessiva nei due anni del bonus cultura ha riguardato i libri seguiti da concerti, musica e cinema.

Per approfondire https://www.partitodemocratico.it/approfondimenti/18app-tutte-le-informazioni/

La nuova legge per Cinema e Audiovisivo

Il cinema è un mezzo di espressione artistica, ma è anche un settore di grande rilievo economico.
Dopo oltre 50 anni di attesa, la legge n. 220 del 14 novembre 2016 sulla Disciplina del cinema e dell’audiovisivo stabilisce la creazione di un fondo autonomo per il sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva, ponendo fine alla discrezionalità.
La nuova legge promuove il riconoscimento del ruolo strategico dell’industria cinematografica come veicolo eccezionale di formazione culturale e di promozione dell’Italia all’estero. La nuova Legge Cinema abolisce le commissioni ministeriali per l’attribuzione dei finanziamenti in base al cosiddetto ‘interesse culturale’ e introduce un sistema di incentivi automatici per le opere italiane. La consistenza delle risorse è quantificata seguendo parametri oggettivi che tengano conto dei risultati economici, artistici e di diffusione. Viene anche agevolato il riconoscimento della dichiarazione di interesse culturale per le sale cinematografiche. Grazie a questo intervento sarà possibile favorire la conservazione e la valorizzazione delle sale storiche, attraverso il vincolo di destinazione d’uso.

Una legge e tante risorse per gli spettacoli dal vivo

È la prima legge dal dopoguerra a oggi che regolamenta un settore variegato e complesso come quello di musica, teatro, danza, circo. Atteso da decenni, il nuovo codice presenta molte novità:

  • l’Art Bonus esteso a tutti i soggetti dello spettacolo dal vivo, dalle orchestre ai festival;
  • il tax credit per la musica,
  • l’aumento progressivo del Fus, il Fondo unico per lo Spettacolo, cioè i contributi dello Stato al settore musica;
  • maggiore trasparenza nell’assegnazione dei fondi;
  • graduale superamento della presenza degli animali nei circhi.

La legge autorizza inoltre la spesa di 4 milioni di euro per attività culturali nelle regioni colpite dal sisma in centro Italia.

Art Bonus

Investire in cultura significa investire nella crescita economico-sociale del Paese attraverso un’azione comune di risorse pubbliche e private.
Introdotto nel 2014, l’Art Bonus (credito di imposta al 65% per le donazioni liberali in favore della cultura effettuate da imprese, persone fisiche ed enti non commerciali) ha portato 6.918 mecenati a donare più di 226 milioni e 787mila euro per 1.399 interventi (dati Mibact del 5 gennaio 2018).

Per approfondire https://www.partitodemocratico.it/approfondimenti/art-bonus-informazioni-come-funziona-chi-beneficia/

Nuove assunzioni

Dopo anni di tagli al settore della cultura, il bilancio del Mibact è tornato sopra i due miliardi di euro. Questo ottimo risultato ha aperto la strada a nuove assunzioni attraverso un concorso straordinario per antropologi, archeologi, architetti, archivisti, bibliotecari, esperti di promozione e comunicazione, restauratori e storici dell’arte.

Last modified: 02/03/2018

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *